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Legavolley  Globo Banca Popolare del Frusinate Sora  Il dopo Sora-Roma nelle parole dei due tecnici
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  Domenica 6 Dicembre 2009 - 18:24  
Il dopo Sora-Roma nelle parole dei due tecnici 
I commenti al match di Alberto Gatto ed Andrea Giani
Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Chi ha disputato il vero derby lo scorso sabato al Palasport di Frosinone sono stati gli allenatori, infatti Alberto Gatto e Andrea Giani oltre ad allenare due squadre laziali, sono entrambi nati in questa regione. Il motivo fondamentale però è che meriti o demeriti per vittorie o sconfitte, appartengono e nascono soprattutto da loro, le menti che si celano dietro il gioco vero e proprio. Coach Alberto Gatto sottolinea l’ottima prestazione dei suoi ragazzi i quali hanno sicuramente conquistato questa splendida vittoria soprattutto grazie alla sue impeccabili indicazioni. Si aspettava di vincere contro la capolista? “No perché il presupposto iniziale era quello di giocare bene che tradotto in campo voleva dire un’ottima prestazione per mettere in difficoltà Roma e ci siamo riusciti in maniera abbastanza netta per lo meno da metà del primo set in poi. Sull’11-16 siamo stati bravi, grazie ad Anderson con le sue battute e i suoi contrattacchi a riportarci in parità e a vincere il parziale. Nel secondo set abbiamo giocato benissimo sia in fase di cambio palla che di contrattacco e abbiamo vinto con un divario abbastanza netto. Qualche problemino lo abbiamo avuto nel terzo set dove sulla fase di cambio palla siamo rimasti sempre all’altezza mentre in fase di contrattacco difendevamo parecchio però poi non riuscivamo a mettere la palla a terra anche perché Roma ha un gran muro. Indubbiamente è una buona squadra e ci ha creato delle difficoltà nelle azioni di contrattacco però penso che alla fine il risultato ci stia tutto. La mia squadra ha giocato bene e ha meritato questa vittoria”. È felice per questa vittoria? “Un po’ contento lo sono perché abbiamo battuto la prima in classifica, che finora non aveva mai perso e perché aggiungiamo altri 3 punti alla nostra classifica che ci portano sempre più vicino a quello che è il nostro obiettivo primario. Chiaramente non sapevamo se avesse schierato o meno Poey, non l’hanno fatto e hanno trovato degli aggiustamenti che non hanno pagato ma comunque bravi noi ad approfittare di questa situazione. Con la Roma al completo chiaramente non sarebbe finita così ma penso che ce la saremmo giocata fino alla fine. Mister Giangio invece ci conferma quello che sempre abbiamo sostenuto in merito alla Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: “quello che non fa la tecnica lo fa il carattere”! Si aspettava che a interrompere la vostra serie positiva di vittorie potesse essere proprio Sora? “Sora è una squadra che gioca bene. L’avevamo studiata a fondo, come anche le schede di tutti i ragazzi e ci eravamo accorti che è una squadra di carattere che non molla mai e infatti la partita è stata difficile e tosta. Il gioco è fatto di vittorie e di sconfitte e si può vincere o perdere dappertutto. Sapevamo che qui a Frosinone non era semplice, abbiamo cercato di fare il nostro gioco e in parte ci siamo riusciti. I giocatori del Sora hanno dimostrato tanto, soprattutto nel primo set, quando sotto 11-16, sono stati bravi nel mettere pressione sulle nostre fasi di cambio palla e quando noi siamo cresciuti loro sono stati sempre al nostro livello. Secondo me quando perdi male, nel senso che i set non sono combattuti, allora le due forze in campo sono diverse, ma oggi erano uguali. La differenza è stata che Sora ha combattuto per 3 set mentre Roma per due. Ma anche questo fa parte del gioco. Abbiamo utilizzato un modulo un pochino diverso e l’abbiamo sfruttato bene con Adriano che è riuscito a cambiare alcune cose nella distribuzione del gioco e questa positività di riscontro significa che la squadra ha risorse. Io, poi, non mi nascondo dietro il fatto che Sora è una matricola perché la differenza la fanno in campo i suoi giocatori con quello che dimostrano”. Quindi l’assenza di un giocatore come Poey non ha influito sull’esito della gara? “Non tanto, nel senso che ogni squadra deve saper gestire i propri momenti. Non si può vive con l’aspettativa che se manca un giocatore la squadra non è competitiva infatti noi questa sera siamo stati qui nonostante mancasse Poey e abbiamo fatto la nostra partita. La mia squadra ha giocato, dobbiamo secondo me spingere un pochino di più nel senso che tante volte quello che non fa la tecnica lo fa il carattere” Maè soddisfatto o no della prestazione della sua squadra? “La pallavolo è fatta di vittorie e di sconfitte: puoi perdere 3 a 0 e dipende come, puoi vincere 3 a 0 e dipende come lo fai, cioè il gioco non è mai la stessa cosa, bisogna saper interpretare. Ci sono cose che si fanno bene e altre male, noi avremmo dovuto farne meglio alcune nel secondo set quando abbiamo fatto veramente male. Per il resto i miei ragazzi hanno giocato bene”. Carla De Caris – Ufficio Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora
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