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Sora vs Milano, Petkovic vs Abdel-Aziz: la sfida nella sfida.
Biosì Indexa Sora: Solo giovedì sera si è archiviata l’ottava giornata del girone di ritorno di SuperLega e già tutte le contendenti si preparano per la nona. Domenica alle ore 18:00 dunque la BioSì Indexa Sora e la Revivre Milano in campo per un’altra giornata di cartello che promette grande pallavolo e grandi ospiti. Per la prima volta infatti Andrea Giani, ora coach dei milanesi, entrerà al PalaGlobo da protagonista dopo che le varie vicissitudini sportive hanno deviato e diviso le strade tra i due almeno in un paio di occasioni quando si sarebbero dovute incontrare. A mancare invece potrebbe essere l’opposto Nimir Abdel-Aziz in via di guarigione, ma comunque in forte dubbio, da una lesione ai muscoli addominali accusata durante la sfida di circa un mese fa contro la Bunge Ravenna. “Milano è una squadra compatta, solida, difficile da incontrare – analizza coach Mario Barbiero -. La sua struttura è molto solida e in campo tiene un ritmo abbastanza alto in tutti i fondamentali, quindi giocare contro di loro è complicato come dimostrano i risultati importanti che hanno raggiunto durante l'arco della stagione, l'ultimo aver battuto Modena nel turno infrasettimanale. Nel girone di ritorno la Revivre ha messo in cassa ben 13 punti classifica accumulando a oggi un bottino paria a 34. Cedendo nettamente il match a Perugia e a Civitanova, con tutte le altre è andata a punti anche nei tie break, quello vinto mercoledì scorso con Modena, e quelli persi con Trento e Piacenza. “Una partita complicata, da non sottovalutare assolutamente perché Sora sta giocando bene ultimamente, nonostante le poche vittorie. Una squadra in crescita con giocatori che hanno aumentato il loro livello di gioco e a cui bisogna fare molta attenzione. Petkovic dà molta sicurezza al loro palleggiatore, il reparto schiacciatori ha la capacità di uscire da situazioni difficili e nell'insieme Sora è una formazione fisicamente forte e che al di là della classifica gioca sempre con tanto carattere. Sono in palio, in particolare per noi, punti importanti per la classifica e per continuare ad inseguire il traguardo dei Play Off: punteremo a giocare al massimo non solo tecnicamente ma anche a livello caratteriale dovendo affrontare una gara impegnativa in un campo molto difficile”. La BioSì Indexa infatti vive da sempre una situazione particolare ma soprattutto in questo momento, e coach Barbiero è capace di spiegarla lucidamente: “La partita di Verona è stata un po' la conferma del nostro campionato: in ogni set, in ogni momento della gara, abbiamo lottato palla su palla, spesso conducendo nel punteggio, ma il risultato finale è sempre lo stesso. Confermiamo il bel gioco, confermiamo la buona attitudine dalla squadra a tenere un buon ritmo, ma nei momenti che contano, purtroppo perdiamo qualcosa. Devo dire però che contro la Calzedonia nei momenti che contano siamo stati più tenaci perché abbiamo combattuto palla su palla anche quando eravamo nella parte finale del set, tanto che in due ci hanno dovuto portare ai vantaggi e andare abbastanza lunghi per chiuderli. Verona è una squadra compatta, solida, Grbic ha messo in campo i migliori giocatori ma ha dovuto alternare tutta la sua rosa in quanto ha effettivamente trovato un Sora che ha giocato una buona pallavolo. Sono molto contento del comportamento dei miei atleti, si allenano e giocano a buoni ritmi. Nonostante le sconfitte vedo le facce giuste ed è sinonimo di motivazione e di volontà, e di questo dobbiamo essere, sia lo staff tecnico che la società, assolutamente soddisfatti. E' una stagione amara di risultati ma con segnali importanti”. “Ora tocca a Milano. E' una squadra che ha un ottimo palleggiatore e un opposto il quale insieme a Petkovic sta dominando il campionato, centrali importanti, e schiacciatori molto regolari. Per noi sarà un'altra battaglia. Rispetto al girone di andata la Revivre non ha cambiato molto, ha dovuto alternare durante il campionato i due palleggiatori, ma il risultato non è cambiato molto, la sostanza è la stessa. La loro è una struttura molto solida, che tiene un ritmo abbastanza alto in tutti i fondamentali, quindi giocare contro di loro è complicato. Carla De Caris – Responsabile Ufficio Stampa BioSì Indexa Sora |