Crazy Diamond Segrate: Massimo Eccheli, allenatore dell’Under 18 gialla che disputa anche il campionato di Serie C e dell’Under 16 del Volley Segrate, ha ricevuto con qualche giorno d’anticipo un inaspettato regalo per il suo 46esimo compleanno, che compirà il prossimo 29 gennaio. Il tecnico milanese, da tre stagioni alla corte della società gialloblù, è stato eletto ‘Allenatore dell’anno 2011’ nell’ambito del premio del quotidiano La Prealpina giunto alla 14esima edizione. Eccheli, primo nel voto dei lettori e in quello della giuria di qualità, ha ricevuto la sua ‘maglietta’ premio giovedì scorso, nella palestra dell’ex Itc ‘Mattioli’ di Rovagnasco di fronte agli Under 13 che lo hanno applaudito. «Giuro che non lo sapevo», ha esclamato. Ed era vero.
«E’ un premio che fa piacere. Non me lo aspettavo perché nel mio percorso ci sono state stagioni nelle quali avevo conseguito risultati migliori rispetto al 2011 – confessa Eccheli -. E’ vero che nel giovanile, sulla carta, l’obiettivo è formare i giovani. Ma i risultati contano, soprattutto in quelle società che investono nel settore giovanile».
La storia ‘tecnica’ di Massimo Eccheli s’inizia al suo primo anno di Isef, antenata della Facoltà di scienze motorie. «Giocavo a pallavolo in una piccola società di Cinisello Balsamo. Mi dissero: ‘Se vuoi, adesso che sei uno studente Isef, sono a tua disposizione 100.000 lire al mese e 4/5 ore di palestra per allenare i ragazzini’. Io accettai ma prima dovetti andare a cercarli nelle scuole – ricorda -. Dopo cinque anni nella quale conquistai un titolo Under 14, passai al Gonzaga Milano (poi Mediolanum) su proposta del mio insegnante Isef di pallavolo, Germano Morandi. Quello è stato il più grande salto e la mia più grande occasione perché allenavo in una società in cui i giovani erano motivati a conquistare la Serie A. Poi ci furono due anni alla Geas femminile, due anni alla B2 di Segrate, il ritorno all’Asystel con un passaggio come secondo in Serie A e la collaborazione con Gianpaolo Montali. Alla chiusura dell’Asystel ho passato due stagioni ad Agliate. Infine eccomi qua a Segrate».
«In questo percorso è necessario coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie e poi lavorare sulla loro determinazione a essere competitivi e al lavoro per obiettivi. Negli anni, questo aspetto si è integrato con quello motivazionale che mira a portare i ragazzi a sfruttare tutte le loro qualità – continua Eccheli -. Vincere diventa così il risultato di un lavoro che fa crescere giovani come sportivi e come persone».
«A Segrate ho trovato una società che non è focalizzata soltanto sulla Serie A ma è intenzionata a far crescere un settore giovanile di alto profilo – sottolinea Eccheli -. All’inizio abbiamo lavorato tanto sullo scouting. Oggi ci sono gruppi ben costruiti formati da ragazzi con buone prospettive: non è un caso che al Regional Day della scorsa settimana la rappresentativa del Volley Segrate era la più nutrita con 13 convocati».
Due i sogni nel cassetto di Massimo Eccheli. «Fino a qualche anno fa volevo arrivare ad allenare in Serie A – confessa -, adesso mi piacerebbe prima poter vincere un titolo Nazionale con il Volley Segrate. Poi se un giorno arrivasse anche la Serie A ne sarei contento».