Ai genovesi, con Ogurcak a mezzo servizio, non basta una prestazione molto generosa di tutto il collettivo. Molto bene il capitano Pecorari e Di Franco, buona gara anche di Zappaterra.
Carige Genova: Marcegaglia Ravenna 3
* Carige Genova 1
(parziali 21-25, 25-22, 25-21, 25-23)
Carige: Nuti 2, Paoletti 11, Mercorio 13, Ogurcak 6, Pecorari 11, Di Franco 12, Zappaterra (L), Manassero 4, Antonov 8. N.e. Groppi, Boroni. All. Del Federico-Agosto
Marcegaglia: Corvetta 4, Moro 21, Castellano 3, Sirri 8, Mengozzi 15, Salgado 11, Tabanelli (L), Plesko 6, Gherardi, Kovalchuk, Zamagni, Monti (L). N.e. Rambelli. All. Babini
Note. Arbitri: Lucio Parlato di Enna e Paolo Cassarino di Cassibile (Sr). Spettatori 785.
E' una sconfitta che lascia l'amaro in bocca. La Carige si arrende al PalaFigoi dopo quasi due ore di battaglia alla Marcegaglia Ravenna, peccando nei momenti importanti del match. I genovesi hanno giocato una partita molto buona, quasi perfetta per un set e mezzo, mettendo in seria difficoltà la seconda forza del campionato, ma poi hanno perso lucidità nelle fasi salienti del secondo e del quarto set.
La Carige non muove pertanto la classifica, ma resta al quinto posto in attesa della trasferta di mercoledì a Città di Castello.
Del Federico schiera il sestetto base anche se Ogurcak è reduce da un brutta influenza, convalescente anche Zappaterra. Babini ritrova Salgado e Plesko, l'unico non arrivato a Genova è Saviotti.
L'avvio di gara è molto equilibrato (8-7 Carige). La squadra di casa blocca due volte a muro Castellano, ma Ravenna risponde con alcune belle giocate di Mengozzi. Il pubblico spinge la Carige che nella fase centrale del set scappa via (16-11) con Paoletti incisivo, ben assistito da Di Franco e Pecorari. La Marcegaglia prova a rientrare (14-16, 17-19), ma la Carige prosegue sulle ali dell'entusiasmo con Nuti che orchestra il gioco alla perfezione smarcando tutti i suoi attaccanti. Un siluro di Pecorari porta i genovesi sull'1-0 (25-21).
La supremazia della Carige prosegue all'inizio del secondo parziale (8-5, 11-6). Babini inserisce Plesko per uno spento Castellano. Mercorio e Paoletti vanno a segno con regolarità, la Marcegaglia risponde con Mengozzi e Salgado, mentre Moro inizia a carburare (15-11). Proprio l'opposto di Novi Ligure consente alla Marcegaglia di rientrare nel finale del set dove trova spazio anche Gherardi al posto di Sirri. Qualche sbavatura e qualche decisione discutibile degli arbitri e la Carige passa dalla palla del (21-17) al (20-22). I genovesi cercano di ricucire (22-23), ma Ravenna pareggia i conti con un ace finale di Moro (25-22).
Ancora meglio dai blocchi la Carige nel terzo set (8-5). Moro però cresce molto, mentre il cambio-palla dei genovesi è meno efficace. Ravenna stringe le maglie in difesa e ribalta il punteggio (16-13). Gli ospiti ora vanno bene a segno su palla alta con Moro e Corvetta è molto bravo a servire appena possibile Salgado e Mengozzi. Il finale del set è tutto di marca ospite con la Carige che rimonta tardivamente.
Nel quarto set Del Federico dà spazio ad Antonov per Paoletti e a Manassero per Ogurcak, Babini conferma Plesko e Gherardi. La Carige parte con molta decisione con Pecorari e Di Franco trascinatori, al pari di Antonov, bene anche Manassero (8-4, 16-13). Il giro in battuta di Mengozzi fa danni, come quello di Moro e la Marcegaglia aggancia la parità (20-20). La Carige si perde nel finale per alcune piccole indecisioni che però costano carissime. Gli ospiti allungano (24-22), Mercorio annulla, poi Mengozzi chiude sfruttando il muro di Di Franco.
Nella foto: Il libero della Carige, Andrea Zappaterra, in ricezione.
Paolo Noli
Resp. Ufficio stampa
Carige Genova