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Edilesse Conad Reggio Emilia
Edilesse Conad giustiziata da Roberts: Sora passa 3-1 al Pala Bigi|
14 Luglio - 14:16
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Edilesse Conad giustiziata da Roberts: Sora passa 3-1 al Pala Bigi
Si ferma dopo 5 risultati utili consecutivi la striscia positiva dei gialloneri. Il martello australiano decide tutto nei bollenti finali di 3° e 4° set
Edilesse Conad Reggio Emilia: Edilesse Conad Reggio Emilia-Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 1-3 (23-25, 25-19, 24-26, 23-25)
Edilesse Conad Reggio Emilia: Luppi 4, Sassi ne, Candellaro ne, Mast 14, Goi (2° L) ne, Bonetti 1, Bartoli 1, Sivula 20, Garnica 7, Mazzali, Ippolito 12, Botti 5, Peli (L). All. Bonitta
Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Pavan 11, Costantino, Roberts 21, Scappaticcio 1, Scuderi, Polidori 6, Libraro 14, De Rosas ne, Darraidou 20, Roberti, Gatto (L), Gaetano 1. All. Gatto
Arbitri: Simbari e Venturi
Durata: 26’, 25’, 32’, 28’. Tot. 1h51’
Note Reggio Emilia: attacco 52%, ricezione 55%, ace 8, service error 13, muri 6.
Note Sora: attacco 50%, ricezione 63%, ace 10, service error 19, muri 10.
E il Pala Bigi cadde, per la terza volta in stagione.
Dopo Padova e Milano, è la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora a passare nell’impianto di via Guasco, al termine della solita grande battaglia alla quale ormai ci ha abituato l’Edilesse Conad.
Vince 3-1 la formazione frusinate, che giustizia i ragazzi di Marco Bonitta nei bollenti finali di 3° e 4° set, decisi in volata dalla classe di un grande campione.
Il suo nome è Nathan Roberts, australiano di Adelaide. Il martello biancoverde è semplicemente strepitoso da metà terzo set in avanti: 16 punti col 70% in attacco (in totale, top scorer del match con 21 punti, il 53% in attacco e 3 ace), ma soprattutto la capacità di giocare alla grande i palloni decisivi. Prima nel finale di terzo set, quando annulla il primo set-ball giallonero sul 24-23, poi va in battuta e stampa 2 ace uno più bello dell’altro. Poi nel 4° set, quando l’Edilesse Conad prova a tornare sotto col cuore, sempre pronto ad ammutolire il Pala Bigi con i suoi grandi colpi.
Certo è che Sora non è stata solo Roberts, con Darraidou e Libraro a fare altrettanto male da posto 2 e posto 4, o la sorpresa Gaetano, che entra al palleggio al posto di capitan Scappaticcio nel momento migliore dell’Edilesse Conad (avanti 13-8 nel 3° set) e, di fatto, gira l’inerzia della gara.
Si ferma così, dopo cinque risultati utili consecutivi, la striscia positiva di Botti e compagni, che vengono sorpassati da Milano e Genova in una classifica ancora cortissima, che vede l’Edilesse Conad stazionare al settimo posto.
LA PARTITA
Coach Marco Bonitta deve ancora fare a meno di Miky Grassano, che non va neppure in panchina con la conferma nello starting-six di un Ippolito da grandi numeri (55% in attacco e 74% su 34 ricezioni) dopo la grande partita di Padova.
Torna titolare Enrico Peli, smaltita l’influenza che l’aveva tenuto ai box giovedì sera, mentre la febbre se la ritrova addosso Oreste Luppi, che scende in campo stoicamente in condizioni difficilissime.
E sempre per quanto riguarda i centrali, c’è la bella notizia del ritorno in panchina di Davide Candellaro, dopo 50 giorni di stop per quella schiena malandrina.
Per il resto, sestetto solito con Garnica-Mast, Sivula al fianco di Ippolito in banda e capitan Botti al centro, proprio con Luppi.
Sora senza sorprese: Scappaticcio-Darraidou, Roberts-Libraro, Pavan-Polidori, Gatto libero.
Si comincia con un “piccione” clamoroso di Garnica in battuta, ma dalla battuta iniziale in avanti, il palleggiatore italo-argentino giocherà una gara strepitosa, soprattutto nel fondamentale dai 9 metri (4 ace).
L’Edilesse Conad va subito sott’acqua, Pavan e Polidori trovano grandissima continuità al centro (3-7).
Libraro è una belva: muro su Sivula del 6-10, ace del 7-12, poi ci pensa Darraidou con un ace di nastro per il massimo vantaggio frusinate sul 9-15.
Gli risponde subito Mathijs Mast dai 9 metri (ace dell’11-15), ma l’opposto olandese viene poi murato da Scappaticcio per il nuovo +5 Sora sul 12-17.
Sivula va ancora di ace (partita di altissimo livello al servizio, da una parte e dall’altra), Mast di rigiocata per il -2 giallonero sul 16-18.
Mazzali batte e difende alla grande, Mast è ancora splendido: 17-18. Peli le prova davvero tutte in difesa, ma il muro di Pavan su Botti fa malissimo.
E’ di nuovo +3 Sora sul 18-21, prima di un finale con la grande sfida Darraidou-Mast: l’argentino fa 20-23, l’olandese 21-23 prima e 22-23 poi con un grande attacco da seconda linea su alzata di Bonetti (dentro per alzare il muro).
Luppi salva il primo set-ball frusinate murando Darraidou (23-24), ma Libraro chiude da par suo abbattendo anche il cuore di Peli: 23-25.
Come due settimane prima contro Genova, i gialloneri si trovano subito a inseguire, ma la reazione è di quelle da grande squadra.
Il secondo set è un dominio giallonero, a partire dalla battuta devastante di Fefè Garnica: subito break di 3-0 sul servizio del palleggiatore giallonero, che apre un altro squarcio devastante dal 9-6 al 12-6, abbattendo Gatto con due ace spaziali.
L’Edilesse Conad vola via definitivamente con capitan Botti, che mura in banda e al centro per il 14-7.
Quando arriva anche Urpo Sivula, tutto diventa ancor più bello: il martello di Kuru bombarda da posto 4 e da seconda linea per il 21-14 giallonero, che diventa 25-19 finale sull’ennesimo diagonale nei 3 metri di “Upi”.
E allora si riparte dall’1-1 per il solito, decisivo terzo set: l’equilibrio regna sovrano sino al 5 pari, poi si scatena Andrea Ippolito. Tripla rigiocata del martello di Frascati, una più bella dell’altra: è 8-5 giallonero alla prima pausa tecnica.
Libraro attacca out (11-7), coach Gatto cambia la regia anche per una botta subita da capitan Scappaticcio. Dentro Lazzaro Gaetano, che va subito a segno con la sua battuta tattica. Anche Libraro piazza il terzo ace della sua gara e in un lampo la Globo è a -1: 13-12.
Anche Mast va con l’ace (di nastro) per il 15-12 Edilesse Conad, che diventa 16 pari con due errori diretti in attacco dei gialloneri.
Darraidou si scatena, in tutti i sensi: prima con un paio di grandi colpi che mantengono l’equilibrio sino al 20 pari, ma anche beccandosi con avversari, arbitri e pubblico.
L’opposto argentino mette giù anche il pallone del 22 pari, andando poi ad esultare in ginocchio sotto la tribuna del Pala Bigi. Puntualmente, arriva un cartellino giallo sacrosanto che significa 23-22 Edilesse Conad e Sivula in battuta.
E’ il momento decisivo, ma proprio Darraidou mura Sivula su una pipe difficilissima da gestire. Ippolito regala il set-ball ai suoi (24-23), poi Nathan Roberts accende la luce di Sora e inventa un finale straordinario.
Cambio palla facile del 24 pari, poi finta per la battuta tattica, e bordata in salto da gran campione: ace del 24-26, subito duplicato da un altro servizio vincente, con Garnica che prova a volare in tribuna per salvare tutto. E’ 24-26 Sora, e applausi per il martello australiano.
Una botta tremenda per l’Edilesse Conad, che regge sino all’8-7 della prima pausa tecnica del 4° set firmato Ippolito, prima di subire ancora la coppia Libraro-Roberts.
Sora allunga sino al 10-13, allora Bonitta cambia la diagonale: dentro Bonetti & Bartoli, con l’opposto che va subito a segno con la palla dell’11-13 e il palleggiatore bergamasco che firma il suo primo punto in giallonero con il muro del 14-15.
Ippolito trova la parità attaccando anche da posto 2 e da seconda linea (17 pari), ma due muri di Libraro e Pavan su Bartoli fanno ripartire Sora sino al 17-20 ospite.
Sivula riaccende tutto (20-21 con due grandissimi attacchi), Mast altrettanto con un altro ace di nastro per la parità sul 21-21.
Poi però, succede che Roberts si trasformi di nuovo nell’Incredibile Hulk, mettendo giù sempre e comunque il cambio palla, per il 21-22, 22-23 e 23-24 Sora, con la palla che vale il primo match-point frusinate disegnata col compasso.
Proprio l’uomo di Adelaide si presenta ai 9 metri per la battuta decisiva, inventandosi una salto flot che inganna Sivula: è l’ace del 23-25 che gela il Pala Bigi e regala i 3 punti a Sora.
Domenica si va a Gela cara Edilesse Conad, per provare a riprendere un cammino vincente.
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