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Globo Banca Popolare Del Frusinate Sora
Pavan: "un passaggio a vuoto può starci e non dobbiamo far drammi, anche se..."|
13 Luglio - 18:59
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Pavan: "un passaggio a vuoto può starci e non dobbiamo far drammi, anche se..."
"abbiamo il dovere di voltare pagina e ricominciare a vincere!"
Globo Banca Popolare Del Frusinate Sora: «Difficile salvare qualcuno o qualcosa della trasferta di Gela» - ha commentato dopo la gara giocata in Sicilia il coach della Globo BPF Sora, Alberto Gatto.
Ad espressa domanda sulla crescita di Marco Pavan, però, Gatto non ha faticato a riconoscere che il centralone veneto-brasiliano qualcosa di buono a Gela lo ha fatto vedere, peraltro dopo una serie di prove davvero confortanti.
Il diretto interessato si schermisce, almeno riguardo alla gara in terra di Sicilia: «Non ha funzionato niente e nessuno è sfuggito alla giornataccia. Evidentemente eravamo scarichi a livello fisico e mentale, negli ultimi tempi abbiamo giocato ogni 3 giorni e non è semplice ricaricare le energie. In particolare i giocatori più sollecitati, che sono i nostri schiacciatori, si sono sottoposti ad uno stress non indifferente. Era probabile che prima o poi dovessero pagar dazio. Ci eravamo promessi di fare un ultimo sforzo, prima di poter ricaricare le energie, visto che d’ora in poi si tornerà a giocare una volta a settimana. Purtroppo non siamo riusciti a portare a compimento il nostro intento. Però dobbiamo anche riconoscere i meriti dei nostri avversari, che hanno giocato una bellissima partita».
Gela in casa ha vinto 5 gare su 6. Non sarà certo un caso?
«Non lo è, loro sono una buona squadra ma lontano da casa pagano il fatto che ogni trasferta rappresenta un disagio e difficilmente riescono ad esprimersi come sul campo amico. Ne parlavo con alcuni giocatori del Gela subito dopo la gara e mi hanno spiegato le ragioni di un rendimento così dissimile».
E’ comunque evidente che quando i vostri schiacciatori vanno in difficoltà la squadra ne risente in modo decisivo?
«I nostri giocatori più importanti sono sicuramente i tre che giocano in banda: noi sappiamo che sono molto bravi e ci affidiamo a loro con grande fiducia. Fino ad oggi hanno fatto benissimo, un passaggio a vuoto può starci e non dobbiamo certo far drammi, anche se abbiamo il dovere di voltar pagina e di ricominciare a vincere già dalla prossima gara».
Sei un buon battitore al salto, ma a Gela hai sparato tre “missili”, che sono valsi altrettanti punti, tirando a tutto braccio. Lo rifarai?
«Dipende anche dalle situazioni di punteggio. Di regola la mia battuta non è solo una palla messa dall’altra parte della rete, ma si prefigge di mettere un po’ in crisi la ricezione avversaria. E’ anche vero però quanto tu dici, cioè che a Gela ho tirato con rabbia e a tutto braccio, visto che la situazione era precipitata. A volte basta uno sguardo d’intesa con il coach per decidere se forzare totalmente il servizio o provare una battuta più “conservativa”».
Rispetto alle tue previsioni di inizio stagione, come giudichi i risultati ottenuti fino ad oggi dalla Globo?
«Credo proprio che la squadra sia andata al di là non solo delle mie previsioni, ma di quelle di tutti gli addetti ai lavori. Stiamo facendo molto bene, sebbene qualche piccolo motivo di recriminazione ci sia».
Ti riferisci alla gara persa in casa con il Ravenna?
«Esattamente. Credo proprio che quel match avremmo potuto vincerlo noi, se solo la fortuna e la concentrazione ci avessero assistito in un paio di punti fondamentali. Anche a Padova in verità non abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità, ma lì la sconfitta per 3-1 poteva starci».
Hai anticipato una mia domanda. Quali squadre ritieni possano essere fuori dalla vostra portata?
«Sinceramente credo che soltanto il Padova sia oggettivamente un po’ superiore a noi come organico. La nostra squadra può giocarsela invece alla pari con tutte le altre, ne sono certo. Abbiamo ottimi giocatori e Mario Scappaticcio sa come far rendere al meglio i nostri attaccanti. Anche con me l’intesa cresce di giorno in giorno e spero di poter dare un contributo sempre maggiore anche negli attacchi da zona 3».
I tuoi compagni ed il tuo tecnico hanno avuto modo di elogiare il lavoro tuo e di Polidori, che consente agli uomini della seconda linea di leggere più facilmente le traiettorie degli attacchi avversari....
«E’ una nostra caratteristica ed è il nostro lavoro, cerchiamo di farlo al meglio».
Il campionato si deciderà in primavera, ma nel frattempo bisognerà stare attaccati alle prime. Ci riuscirete?
«Siamo molto fiduciosi e naturalmente molto dipenderà da quanto riusciremo ad evitare gli infortuni. Abbiamo avuto qualche problema in questo senso, ma c’è chi ha subito danni decisamente più gravi».
Fuori dal campo siete uniti, la squadra è coesa?
«Questo è uno dei nostri valori fondamentali. Anche se fuori dal campo non ci vediamo così frequentemente, a livello umano siamo un gruppo solido, compatto. Il tempo in palestra vola, perchè è bello trovarsi con compagni che hanno doti umane eccezionali. Al di là dell’amalgama dal punto di vista tecnico, siamo molto affiatati anche sul piano dei rapporti umani e ribadisco che questo spesso nello sport fa la differenza».
Parola di Marco Pavan, il gigante della Globo che con il club sorano vuole vivere il suo sogno più bello.
Roberto Mercaldo
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