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Globo Banca Popolare Del Frusinate Sora
Sora con mister Polidori per la sua "missione" Asiatica|
13 Luglio - 18:59
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Sora con mister Polidori per la sua "missione" Asiatica
Globo Banca Popolare Del Frusinate Sora: Si confronta ancora con la nazionale del Qatar la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora che domani alle ore 18,00 presso il Palasport Città di Frosinone effettuerà un altro allenamento congiunto con gli atleti asiatici. La nazionale dell’emirato del Medio Oriente è allenata dal tecnico umbro Fausto Polidori assieme a Stefano Zanghieri. Ad accompagnarli nell’esperienza asiatica c’è anche da un altro tecnico italiano, Armando Cosentino, scelto appositamente da Polidori per tutto ciò che concerne lo sviluppo della squadra juniores del Qatar il quale ha creduto molto nella programmazione di uno staff italiano che avesse come obiettivo principe la crescita di questo sport agli alti livelli nel golfo e in Asia stessa. Per Polidori si tratta una conferma all’estero delle sue qualità di sviluppo di processi di crescita del volley delle nazioni definite di “terza fascia”. Il Qatar è tra le nazioni del mondo arabo che più hanno investito nella pallavolo negli ultimi anni ma lo hanno fatto soprattutto a livello di club proponendo un campionato nazionale (Qatar Premier League) a 6 squadre che si distinguono tra le migliori anche nelle competizioni internazionali per club, come la Champions League Asiatica, anche grazie all’apporto di numerosi giocatori stranieri attratti dalle importanti risorse economiche del piccolo emirato. Mentre per quanto riguarda le risorse umane locali il Qatar è un pochino indietro infatti la Nazionale di volley si trova al 51° posto dell’ultimo World Ranking della FIVB. Ed è per questo che è stato scelto Fausto Polidori, perché tra gli atleti della nazionale del paese asiatico, come abbiamo avuto anche modo di vedere nel Memorial “Nonno Gino”, la materia prima c’è, è solo un pochino grezza e va lavorata. Il signor Fausto ci racconta così il suo lavoro in un paese come il Qatar:
“sto vivendo una bellissima esperienza e soprattutto utile perché in condizioni del genere un allenatore, in un paese con una situazione pallavolistica del genere, deve sempre trovare e cercare di risolvere tante difficoltà che sono diverse da quelle che può trovare in Italia quindi si pone in una condizione attentiva a volte anche più elevata perché si arriva ad avere delle situazioni impreviste che bisogna saper gestire in una frazione di tempo. Ci sono da migliorare in questa nazionale tanti aspetti: ora ho un gruppo di giocatori molto giovani che potranno esprimersi se riusciranno a migliorare innanzi tutto gli aspetti tattici del gioco ed è anche per questo che siamo in Italia, per fare delle esperienze di gioco. Ma prima devono imparare davvero a gestire la tecnica in tutte le situazioni di gioco. Bisogna fare molta attenzione a questo attraverso un lavoro particolare e mirato affinché si arrivi a dare equilibrio a tutte le varie componenti che ne fanno parte, compresa quella fisica dove abbiamo dei giocatori strapotenti che però si adattano ancora con difficoltà alle situazioni tattiche. Al momento in questa squadra manca l’opposto e il palleggiatore perché è infortunato però cerco di variare un pochino facendo giocare il centrale nel ruolo di opposto. Queste sono tutte condizioni per loro nuove per certi aspetti ma io sono abbastanza contento e per il momento l’obiettivo è di andare agli Asia Game cercando di fare un risultato”. Infatti la nazionale del Qatar è in Umbria già da un po’ di giorni per un lungo e attento programma di preparazione e amichevoli in vista degli Asian Game in programma a Pechino nel mese di novembre e si fermerà nella provincia frusinate per una settimana. Alla luce della situazione e condizione del suo team, la sua “missione” qual è?
“Io ho degli atleti che già sono un gruppo, la mia missione è prendere questo gruppo e renderlo squadra. All’interno di questo gruppo, il concetto di compatibilità di rapporti esiste ma per mantenerlo alle volte si fa difficoltà per via delle differenti religioni, della differente cultura, in quanto alcuni atleti hanno delle origini familiari pachistane, senegalesi o altri paesi vicini. Insomma è un gruppo multietnico e da qui a renderlo una squadra che lotta per l’obiettivo vittoria c’è ancora da lavorare considerando che questa contro Sora è stata la prima gara che hanno giocato”.
La difficoltà maggiore dove l’ha incontrata?
“Proprio in questo concetto di tattica: nello studio del muro, del rapporto tra muro e difesa. Ora cominciano a comprendere i concetti ma la praticizzazione di questi è lontana soprattutto in momenti della gara in cui si presentano situazioni di gioco che loro non hanno mai vissuto. Questi ragazzi non hanno molta esperienza di gara, perché non giocano per via della lontananza dai centri vitali della pallavolo e allora questo è un po’ un problema. Lo studio del muro, delle direzioni, le scelte da fare…per questo ci vorrà ancora del tempo. Intanto proviamo ad acquisire un pochino di esperienza qui in Italia dove giocheremo 10 partite e spero che un passetto alla volta si vada nella direzione giusta”.
Della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora cosa ne pensa?
“Ci sono dei buoni elementi: Darraidou lo conosco da tempo ed è un giocatore grintoso che in condizioni fisiche ottimali sa giocare a pallavolo provenendo anche da una buona scuola. Scappaticcio ha delle mani di alto livello tecnico e per me potrebbe anche giocare in serie A1. Così come Michele Gatto che è giocatore di vastissima esperienza e può essere definito anche un po’ il perno della squadra. Marco Pavan per me è stato uno dei meno fortunati della pallavolo italiana perché un anno era di nazionalità sportiva italiana l’hanno fatto tornare straniero e poi di nuovo italiano.... Lui è un esempio di professionalità e per me Sora ha fatto molto bene a prendere questo giocatore – Polidori ha allenato Pavan e Gatto nella stagione 2007/2008 tra le fila della Monini Spoleto -. Roberts lo conosco un po’ meno però penso che sia un giocatore pragmatico figlio della scuola australiana. Giovanni Polidori lo conosco da sempre e l’ho avuto con me anche in nazionale; è oramai un giocatore esperto che ha avuto una bella carriera ed è abbastanza bravo. Enrico Libraro lo conosco meglio di chiunque altro e sarei troppo imparziale a parlare bene di lui, comunque dico solo che secondo me anche Enrico potrebbe giocare tranquillamente in serie A1. Quindi secondo il mio punto di vista la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora è una buona squadra: c’è un buon allenatore, c’è una struttura importante alle spalle per cui ci sono tutte le condizioni per fare bene e gli faccio un in bocca al lupo perché è un team che può crescere e lo faccia pure con calma in modo che ogni anno si possa fare un passo in avanti di stabilità perché con il tempo può arrivare tutto ma la cosa fondamentale è stabilizzare”.
Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo Banca Popolare del Frusinate Sora
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