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Lebl a Roma quattro anni dopo: “Ma ancora in tempo vincere”
M. Roma Volley: Nella lista stilata da Sacripanti nel maggio del 2006, quando Massimo Mezzaroma gli diede l’incarico di creare una nuova squadra per Roma, il nome di Martin Lebl era ai primi posti. Perché questo ragazzone ceco, faccia pulita, portamento da atleta serio e scrupoloso, secondo il dirigente della rinata M. Roma, avrebbe dovuto essere un punto fermo del nuovo gruppo. A Perugia, però, Sacripanti aveva già tolto Osvaldo Hernandez, Paolo Tofoli e Zaytsev, un promettentissimo giovane di padre russo ma di nascita umbra. “Allora – spiega Lebl – in Umbria non c’era più il grande calcio e moltissima gente, la domenica, veniva al palazzetto per applaudirci. A me – continua Lebl – avrebbe fatto piacere venire a Roma. Sono nato in una grande città, Praga, abituato quindi al traffico, ai rumori e ai clamori eccessivi. Sono contento di aver realizzato questo desiderio, anche se con ritardo, ma ancora in tempo per vincere qualcosa nella Capitale”.
Lebl ha le idee chiare e non sa nascondere le ambizioni con le quali, secondo lui, la M. Roma deve approcciarsi al suo campionato di A1. “Questa squadra – confessa il centrale – ha le carte in regola per disputare una stagione da primi posti. Indubbiamente alcune squadre hanno qualcosa in più e restano fuori dalla nostra portata. Credo, quindi, che in una ipotetica classifica noi dobbiamo essere inseriti subito sotto, quindi candidati a disputare la Coppa Italia e, magari con il quinto e sesto posto, i playoff”.
Il problema secondo Lebl potrebbe essere rappresentato dalla mancata abitudine di qualche titolare alla A1. “Presi singolarmente – spiega Lebl – gli atleti della M. Roma sono tutti di ottimo valore. Bisognerà soltanto verificare come i più giovani sapranno sviluppare il loro gioco in un campionato che resta sempre il più difficile del mondo. Ma noi che abbiamo alle spalle tante stagioni in Italia siamo chiamati a dar loro una mano, se dovessero esserci momenti di difficoltà”.
La prima garanzia per una annata positiva è, comunque, la presenza di Giani. “Come allenatore – spiega Lebl – lo conosco poco, ma come giocatore, purtroppo, me lo sono trovato diverse volte da avversario. Giani è un fenomeno, sono sicuro che anche dalla panchina riuscirà a tirare fuori dai suoi giocatori tutto quello che hanno dentro”.
Lebl auspica una un recupero di tifosi: “So – conclude – che l’anno scorso, nel campionato di A2, il Palazzetto era scarsamente frequentato. Mi auguro che, grazie anche al gancio dei Mondiali, le cui finali si giocheranno a Roma, la gente sappia ritrovare la strada di viale Tiziano e possa aiutarci a disputare una stagione di ottimo livello. Purtroppo c’è il calcio che toglie spazio alle altre discipline. Ma, almeno, voi siete più fortunati di noi cechi, perché a Praga lo Slavia e lo Spartak, da anni, hanno calamitato talmente l’attenzione al punto che la pallavolo in città non ha più una squadra nel campionato maggiore”.
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