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AGENDA |
Badminton-M. Roma, un esperimento riuscito
M. Roma Volley: Nonostante in Italia sia considerato ancora oggi uno sport d’elite, il badminton è una delle discipline più praticate al mondo. A dimostrazione di questo basti pensare che è esercitato in 155 Paesi, che in Cina è il terzo sport più popolare e che dai Giochi di Barcellona del 1992 fa parte della ristretta cerchia delle discipline olimpiche.
Alle nostre latitudini, però, il badminton viene visto con una certa diffidenza. Ciò deriva dall’idea che storicamente fosse riservato alle classi sociali più alte, alla nobiltà, forse per quei gesti eleganti e per i modi signorili di chi lo praticava. Conosciuto anche come volano, il badminton si gioca con una particolare racchetta molto leggera che colpisce un volano, per l’appunto, con l’intento di farlo cadere nella metà campo avversaria, dall’altra parte della rete.
A più potrebbe sembrare una sorta di tennis, ma in realtà ha molte più affinità con il nostro volley di quanto si possa immaginare. Sarà per l’uso di una rete posta a un’altezza piuttosto elevata, o sarà forse per il movimento del braccio che ricorda più una schiacciata pallavolistica che uno smash tennistico. Negli ultimi tempi la Federazione Italiana di Badminton si sta impegnando in maniera scrupolosa per promuovere questo sport in Italia. A piazza Mancini, nel centro sportivo che ospita gli allenamenti della M. Roma Volley, si fa regolarmente attività ed è possibile provare e divertirsi a colpire il volano. Proprio la vicinanza tecnica tra la pallavolo e il badminton, nonché quella degli impianti, ha fatto nascere in Gianfranco Briani, segretario generale della FIBa, la Federazione Italiana Badminton, ed ex segretario generale della FederVolley, l’idea che questi due sport siano complementari e che l’uno possa interagire ed integrarsi alla perfezione con l’altro. E così, grazie alla disponibilità della M. Roma Volley, si è svolto un esperimento simpatico e divertente che ha riscosso molto successo e che sicuramente avrà un seguito nei prossimi giorni. Alcuni atleti del settore giovanile neroverde, tra i quali Corinti, Di Stefano, Hoxa, Mestriner e Ricci, si sono prestati a fare da “cavia” e con in mano una racchetta hanno provato a colpire il volano. Dopo qualche attimo di difficoltà, i cinque ragazzi hanno dimostrato di saperci fare e hanno promesso di ripetere questa prova, magari coinvolgendo pure altri compagni di squadra.
Insomma, pallavolo e badminton hanno aperto una strada che altri sport potranno riprendere, quella della complementarità tra discipline differenti che però possono coesistere e, perché no, convivere e migliorarsi a vicenda, aiutandosi nel gesto tecnico, nel colpo d’occhio e nella ricerca della necessaria concentrazione.
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