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15 Luglio - 15:06
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Con Padova arriva una sconfitta che fa rabbia
L’Edilesse cede alla formazione di Bernardi dopo 5 set tiratissimi. Non bastano i 10 muri di Matteo Burgsthaler per portare a casa il 4° successo stagionale
Edilesse Cavriago: Edilesse Cavriago-Pallavolo Padova 2-3 (23-25, 25-19, 24-26, 25-21, 10-15)
Edilesse Cavriago: Astolfi 4, Carboni (2° L) ne, De Paola, Bassoli 16, Dolfo, Dukic 11, Spampinato (L), Hrazdira 19, Gabrielli ne, Padura Diaz 3, Uchikov 18, Burgsthaler 15. All. Dagioni
Pallavolo Padova: Garghella (L), Maniero, Gottardo 7, Busi, Tiberti 3, Cricca 11, Polidori 14, Tovo ne, Barcala 8, Zingaro (2° L) ne, Kubiak 17, De Marchi 14. All. Bernardi
Arbitri: Tanasi e Ravallese
Durata: 27’, 24’, 30’, 26’, 16’. Tot. 2h03’
Note Cavriago: attacco 46%, ricezione 60%, ace 7, service error 16, muri 23.
Note Padova: attacco 43%, ricezione 61%, ace 6, service error 11, muri 12.
Una sconfitta che brucia, per come è arrivata e per l’importanza della posta in palio al Pala Bigi di via Guasco.
L’Edilesse esce sconfitta dallo scontro con la Pallavolo Padova, al termine di una battaglia durata oltre due ore di gioco e cinque set tiratissimi, in cui ha avuto la meglio la freddezza degli uomini di Lollo Bernardi nei momenti decisivi del primo e del terzo set.
Nel tie-break non c’è quasi stata storia, ma Cavriago deve mangiarsi le mani per aver sprecato tante occasioni per non essere costretta a rincorrere sempre l’avversario, specialmente in un “drammatico” finale di terzo set, perso ai vantaggi dopo aver avuto in mano la palla del 25-23.
Tant’è, onore al merito ad una Padova che ha sbagliato poco e ha giocato una gara molto intelligente dal punto di vista tattico, anche se i numeri migliori li ha messi in mostra un’Edilesse che ha poi trovato in Matteo Burgsthaler l’uomo dei miracoli, il muratore che ha terrorizzato gli attaccanti di Padova per tutto l’arco del match.
Dieci muri vincenti, sì avete letto bene, quelli messi a segno dal centrale trentino, seguito a ruota da uno straordinario Bassoli (16 punti e 6 stampate vincenti anche per Dave). Non sono bastati quindi 23 muri (record assoluto per Cavriago nei suoi 3 campionati di serie A2) per abbattere la resistenza di Padova, che ha trovato in De Marchi prima e in Kubiak poi i principali terminali d’attacco, oltre a Cricca e Polidori che al centro non hanno sbagliato praticamente nulla.
Parte alla grande Cavriago, con Max Astolfi che torna titolare in cabina di regia dopo aver smaltito l’infortunio agli addominali e Nikolay Uchikov che pare essere quello dei giorni belli. La sfida tra il bulgaro dell’Edilesse e De Marchi è subito spettacolare, e si arriva sul 10 pari con 4 punti a testa per gli opposti delle due formazioni.
Ci pensa però Michal Kubiak ad aprire il primo squarcio del match con due ace consecutivi che portano Padova sino al 10-13.
Dukic e Bassoli riavvicinano l’Edilesse, Hrazdira ricuce con la palla del 17-17.
Kubiak fa ancora male (18-21), e allora Dagioni si gioca la carta Padura Diaz per la battuta. Un ace e mezzo di Willy e l’Edilesse è già lì, sul 22 pari.
Sul 23 pari Cavriago non riesce a rigiocare il pallone che poteva valere il vantaggio decisivo, e allora è il solito Kubiak a chiudere i giochi con l’attacco del 23-25.
Secondo set, si scatena la furia di Michal, ma questa volta è Hrazdira, non Kubiak.
Il martello ceco dell’Edilesse scaraventa a terra 4 palloni in un amen, è subito 11-8 Edilesse, che diventa 14-11 quando Burgsthaler decide di trasformarsi nell’incredibile Hulk: 3 muri uno dietro l’altro, il primo su De Marchi, gli altri due su Kubiak, e quando anche Uchikov lo segue a ruota con la prima stampata vincente del suo match, Cavriago vola via sul +4 (16-12).
Bassoli e un altro muro di Burgsthaler scrivono la parola fine su un set (23-16) che chiude Uchikov con l’attacco del 25-19.
Non basta il 6° muro di Burgsthaler ad accendere l’Edilesse in avvio di terzo set: la formazione di Dagioni va subito sott’acqua quando Kubiak scatena la sua furia al servizio (2-6), ma un ace di Hrazdira e un altro muro vincente di Burgsthaler riportano Cavriago a -1 (11-12).
Tre punti in serie di Uchikov e il muro di Bassoli sembrano far pendere la bilancia dalla parte dei gialloneri, che provano a scappare sino al 19-17 firmato Hrazdira, ma un muro di Kubiak sul ceco riporta avanti Padova (19-20).
Dukic fa doppietta per il 22 pari, poi è Bassoli ad erigere una muraglia davanti a Polidori e a mettere per terra il punto del 24-23. Sulla palla successiva, Uchikov ha a disposizione la rigiocata che può portare l’Edilesse sul 2-1, ma Barcala (entrato nel frattempo al posto di uno spento De Marchi, non uscirà più) stoppa il bulgaro una prima volta, prima di mettere a segno pure il muro vincente del 24-26 per Padova, ancora su Uchikov.
Il coraggio dell’Edilesse viene fuori nuovamente nel quarto set, con Dukic e Hrazdira che trascinano Cavriago sino al 14-10 firmato dal muro di Michal sullo stesso Barcala.
Astolfi risolve con una magia una palla importante che vale il 16-13, ma Padova non muore mai e con Gottardo si riporta sino al 21-20.
Lo stesso martello padovano si fa però murare da Bassoli per il 24-21, prima che Uchikov mandi tutti al quinto set con l’ace del 25-21.
Comincia male però il tie-break dell’Edilesse, con due errori di Uchikov e il muro di Cricca su Bassoli: sul 5-9 è il momento di Padura Diaz, ma Barcala e Kubiak sono mortiferi e Padova vola sino al 7-12.
Proprio Willy Padura Diaz prova a tenere accesa la lampadina sino al 10-14, ma Polidori chiude set e gara in primo tempo (10-15).
Per l’Edilesse è la seconda sconfitta casalinga dopo il ko con la capolista Roma, una battuta d’arresto che non pregiudica però troppo una classifica che vede i gialloneri ancora in zona play-off a quota 10 punti.
Certo è che domenica a Santa Croce sull’Arno si va a caccia di punti pesanti.
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