| ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
M. Roma Volley
La Fivb libera Poey e Portuondo: da oggi sono due giocatori ufficiali della M. Roma
AGENDA |
La Fivb libera Poey e Portuondo: da oggi sono due giocatori ufficiali della M. Roma
M. Roma Volley:
Raidel Poey e Yasser Portuondo, i due atleti cubani che per circa due anni si sono allenati, senza poter giocare, hanno avuto il placet dalla Federazione Internazionale, che li ha registrati come atleti della M. Roma Volley e li ha tesserati per il campionato italiano. Come si ricorderà, i due atleti, dopo essere fuggiti dal ritiro della loro Nazionale, hanno chiesto asilo politico alle autorità italiane, invitando in parecchie occasioni i massimi organi della pallavolo ad occuparsi del loro caso, perché potessero essere messi nelle condizioni di lavorare, vista l’ottenuta qualifica di “rifugiato politico”. La burocrazia, si sa, ha tempi lunghissimi. Ci sono voluti quasi due anni e mezzo perché Poey e Portuondo potessero liberarsi dal fardello della squalifica ed essere “assunti” da un club di volley.
Grati e riconoscenti per le attenzioni avute da Massimo Mezzaroma e dalla società, Poey e Portuondo hanno immediatamente accettato le proposte tecnico ed economiche della Roma Volley. “Ci è sembrato un gesto di riconoscenza nei confronti di questa dirigenza – ha detto Poey – visto che per due anni ci ha messo a disposizione le sue strutture, aiutandoci a sopravvivere sia a livello umano che a livello tecnico. In questo tempo ci siamo allenati tantissimo, ma è chiaro che giocare le partite ufficiali è un’altra cosa. Il mio augurio – ha continuato Poey – è che nelle prime partite di campionato si senta il meno possibile la mancanza del clima ufficiale delle gare”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è sintonizzato Portuondo: “Abbiamo un debito morale con la M. Roma, chiaro che soltanto disputando una stagione ad altissimi livelli possiamo ringraziare la società che ci ha ospitati. In verità – ha continuato lo schiacciatore – in questi mesi di inattività ufficiale abbiamo ricevuto molte richieste da club italiani e stranieri i quali aspettavano soltanto la riqualificazione da parte della Fivb per farci accettare le loro proposte. Soltanto pensare di accogliere il loro invito lo abbiamo ritenuto una grave scorrettezza nei confronti della M. Roma”.
Anche Andrea Giani non ha saputo nascondere la sua contentezza. “Egoisticamente – ha detto l’allenatore – sono strafelice, perché conosco il valore dei due ragazzi e perché sono convinto che adesso, finalmente liberati dal peso della squalifica, potranno allenarsi e giocare con maggiore serenità, divertendosi e facendo divertire anche la squadra”.
Una liberazione, insomma, i cui significati vengono portati da Giani sul piano sociale. “Il lavoro – ha spiegato il tecnico – è un diritto di tutti. Si parla tanto delle particolari condizioni degli extracomunitari e di equipararli o meno a tutti noi e poi ti imbatti in questi casi così penalizzanti. Credo sia un obbligo che chiunque possa lavorare e migliorare la propria condizione di vita. Mi dispiace – ha concluso Giani – che Yasser e Raydel abbiano perduto due anni di una carriera importante. Spero che gambe e testa ne risentano il meno possibile. Spero anche che, per il bene della M. Roma, prevalga il loro talento”.
La decisione della Fivb apre automaticamente la strada perché Poey e Portuondo giochino le amichevoli in cui sia presente un arbitro e, soprattutto, siano in campo già dal 27 settembre per le gare ufficiali di campionato.
|