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AGENDA |
Il ritorno di capitan Guarise
Il neocapitano giallorosso racconta il suo ritorno in campo, il momento della squadra e le emozioni di domenica
Bassano Volley:
Se in città e tra i tifosi l’euforia per la splendida vittoria sul Latina e per un primato in classifica che fa sognare non sembra ancora essere venuta meno, per la squadra è già venuto il tempo di voltare pagina. Il pericolo in questi casi è quello di pagare un comprensibile calo di tensione, per cui in settimana, come da copione dopo ogni vittoria, mister Cretu ha messo sotto torchio i suoi per mantenere alta la concentrazione in vista della trasferta di domenica a Bologna.
La tifoseria intanto sogna e in casa Bassano si esulta anche per i grandi successi a livello di pubblico: nel match con Latina è stato battuto il record stagionale di presenze, con ben 2000 spettatori presenti, mentre per la prossima trasferta i tifosi giallorossi hanno già riempito due pullman e saranno circa una novantina, per un successo di adesioni mai visto prima.
Capitan Eros Guarise apprezza e ringrazia: “Avere i tifosi al seguito in trasferta per noi è importantissimo: ci aiuta molto, dico davvero e poi ti riempie d’orgoglio e la cosa vale soprattutto per me che sono bassanese. Ho ancora in mente anche i 2000 del PalaBassano di domenica con Latina, uno spettacolo che dal campo fa venire i brividi. Per fortuna però non ci siamo emozionati e abbiamo giocato una partita fantastica: recuperare da 10-15 e vincere 3-1 con una squadra come Latina ci ha dato ancor più convinzione di essere una grande squadra e un grande gruppo. Il nostro segreto è sì questa compattezza, ma non dimentichiamo che fanno la differenza anche una forma fisica eccellente, per la quale dobbiamo ringraziare il lavoro fatto con Cretu e Dalla Fina, e soprattutto la tranquillità con cui giochiamo. Siamo primi dalla prima giornata, ma non pensiamo mai alla classifica e andiamo in campo semplicemente per vincere, senza nessuna pressione e senza aver nulla da perdere. Qui a Bassano abbiamo sempre avuto gruppi solidi e questo è stato il nostro segreto per anni. Nella rivoluzione estiva il rischio era di perdere questa prerogativa, invece devo dire che la società ha vinto la sua scommessa perchè anche quest’anno abbiamo un gruppo fantastico, anzi, dirò di più, il fatto che ci siano tanti giovani e che tutti abbiano una gran voglia di emergere e di mettersi in mostra ci ha fatto fare un salto di qualità non indifferente: in allenamento tutti danno il massimo e nessuno ha il posto assicurato perchè dietro ai cosiddetti titolari ci sono delle “riserve” che giocano alla pari e possono entrare in qualsiasi momento, infatti basta vedere quante volte mister Cretu ha risolto le partite inserendo un uomo dalla panchina”.
Eros Guarise, il nuovo capitano giallorosso dopo il regno di sette anni di Mirko Dalla Libera, è reduce da un’operazione al ginocchio che l’ha tenuto ai margini per circa 6 mesi. Nella partita casalinga con il Catania del 2 novembre scorso è arrivato anche quell’esordio stagionale sognato e atteso tutta l’estate. Normale che Eros, la bandiera della squadra, sia stato accolto da un’autentica ovazione. “E’ stato davvero emozionante, da brividi” confessa il centrale bassanese, che poi racconta: “Speravo di rientrare presto, ma forse nemmeno io contavo di esordire ai primi di novembre. Per fortuna il recupero è andato bene e sono tornato a disposizione della squadra prima del previsto. I momenti più difficili di questa fase della mia carriera sono stati due: subito dopo l’operazione, quando il recupero mi sembrava lontanissimo, e poi verso la fine della convalescenza quando i miei compagni hanno cominciato a giocare mentre io potevo solo assistere agli allenamenti. Ora sono qui e, anche se non sono ancora al 100% della condizione, posso finalmente contribuire alla causa. Ci vorrà ancora del tempo per rivedere il vero Eros Guarise, ma giocando, partita dopo partita, troverò presto la migliore condizione: giocare mi serve moltissimo, per cui ringrazio per la fiducia che mi viene concessa pur non essendo al massimo della condizione. Ma questo è l’unico modo che c’è per ritrovarla nel più breve tempo possibile. All’infortunio orami non penso più: gioco tranquillo e mi godo questo momento straordinario”.
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Ufficio Stampa
Bassano Volley
press@bassanovolley.it
Mauro Sabino
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