Fefé De Giorgi parla di Gara 4 Perugia-Trento: "Se continuiamo a giocare il futuro sarà nostro"
Comunciato Stampa RPA Perugia
"Possiamo farcela"- lo dice con grande tranquillità Fefé De Giorgi all’indomani della storica vittoria della RPA a Trento. C’è tranquillità, c’è la consapevolezza d’avere una squadra con patta e vogliosa in questo momento della stagione.
Non lo scompone più di tanto neanche il risultato secco, 3-0, rifilato allo squadrone della regular season, né l’impresa d’aver violato il PalaGhiaie, dopo oltre un anno di imbattibilità.
"Sono soddisfazioni. – continua Fefè – Battere Trento è sempre difficile, farlo sul suo parquet è una grande gioia. Tra l’altro ci conforta e ci aiuta a lavorare meglio per centrare l’obiettivo vero che è quello di entrare in semifinale. Questo è il punto: non dobbiamo fermarci a pensare a quello che abbiamo fatto".
-Quale può essere l’insidia della partita di sabato?
"Noi dobbiamo continuare a giocare come sappiamo. In questi play off non abbiamo mollato mai, siamo stati sempre concentrati, compatti sino alla fine. E’ certo che noi abbiamo puntato sulle cose che a loro riescono meglio. Abbiamo, per esempio, insistito su qualche difficoltà sulla loro ricezione. Adesso loro hanno perso Sartoretti e Kazakov ed avranno meno potenza in battuta, ma al di là dell’impostazione tecnica, che è certamente importante, conta la nostra compattezza. Sabato noi dovremo andare in campo con la consapevolezza che è tutto ancora da conquistare e senza pensare alle gare già giocate. Dobbiamo ripartire da zero".
-Quanto sono importanti questi successi per il futuro della pallavolo a Perugia?
"Sono stato a Cuneo, dove la città viveva per la pallavolo, qui si guarda anche alla pallavolo. Se dovessimo continuare a vincere ed andare avanti cresceranno entusiasmo e consenso verso di noi e verso questo sport. Qui c’è tanto da fare, perché possiamo essere il punto di riferimento per la provincia ed anche per tutta la regione".
-Ha l’impressione che si possa creare un ciclo?
"Sì. Sono convinto. L’atleta di alto livello va ben oltre l’aspetto economico, anzi il professionista è di alto livello se sa darsi dei traguardi. E’ l’idea della sfida che ti porta a dare il massimo e a giocare ai massimi livelli. Qui la sfida c’è, noi ne siamo consapevoli, dobbiamo solo lavorare bene e vincere, solo così possiamo creare una squadra che abbia un grande futuro".
-Pensiamo in grande e si ragiona su tempi lunghi.
"Io faccio l’allenatore e, quindi, amo programmare. So, però, anche se la pallavolo in questo è meno cinica del calcio, che sono i risultati a determinare i programmi. Adesso lasciatemi pensare a tempi lunghi, poi vedremo. Io a Perugia sto bene, possiamo e dobbiamo crescere. Io sono pronto".