SAMIA SCHIO: Daniele, Lotito 1, Tagliatti 10, Novotny 17, Stagni 7, De Fina (L), Rocco, De Palma, Battilotti 8, Torcello, Meneguzzo, Gil 20. All. Schiavon.
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: De Giorgi 2, Ferraro 1, Tomasello 2, Neri, Marini, Spada 13, Belardi 4, Axè 13, Carizia (L), Kirchein 15, Cicola 7, Garilli. All. Torchia.
Arbitri: Nassini e Berardi.
Parziali: 25-15 (20’); 20-25 (25’); 23-25 (28’); 22-25 (26’).
Schio. Doctor Jekyll e Mr. Hyde. Da una parte e dall’altra. Prima è il Vibo a fare il mite, mentre il Samia sfodera tutti i colpi migliori con una foga che per un set travolge i calabresi; poi i ruoli s’invertono e gli ospiti si riprendono il campo a suggello del posto che meritano, lassù al secondo posto.
E stavolta, a mandare in bianco Schio è l’attacco, incapace di approfittare di due occasioni, nel terzo e quarto set, per tentare il colpo o per giocarsi almeno un punto nel tie-break. Il Tonno Callipo, al contrario, gioca tutte le sue carte, e dove mancano i punti di Cicola arrivano quelli di Spada e Axè, mestiere e potenza che confondono i locali.
Ma è Schio a partire alla grande: Novotny e Tagliatti macinano punti e ci vuole un niente per arrivare 11-7. Un paio di ace e tre muri siglati da Stagni fanno credere ad un PalaCampagnola euforico che il Vibo non sia poi così irresistibile. Eppure è secondo in classifica e il motivo c’è, eccome se c’è; e il Samia se ne accorge al cambio di campo.
Gli scledensi forzano il gioco a scapito della precisione in battuta e pure in attacco; l’unica cosa che continua a girare discretamente è il muro, ma non basta. Gil vanifica l’ace appena realizzato mandando gli ospiti sul 20-23, poi chiude Spada con due imperiosi muri. Uno pari e si ricomincia.
Terzo tempo. Avanti il Samia che infila un 3-0 fulminante e mantiene lo stesso vantaggio al primo tempo tecnico. Kirchein e un ace di Spada accorciano, ma è ancora Schio a condurre al secondo stop: 16-15 prima del pareggio e sorpasso realizzati da Axè e Cicola. L’esito del testa a testa è decisamente incerto fino al 23-23, ma Vibo ha un Kirchein in più nel posto giusto e al momento giusto.
La vera impresa dei calabresi arriva però nella quarta frazione, quando appare scontato che si finirà al tie-break. Il Samia conduce 14-8, pressochè imprendibile in un’altra partita, ma non per questo Vibo che sgancia quattro ace e due muri, supera i padroni di casa, beffandoli per la seconda volta sul filo di lana e se ne va con il bottino pieno.
Play off più lontani, ma ancora possibili.