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SAMIA SCHIO SPORT - Andrea D'Avanzo: l'esplosività|
17 Maggio - 22:33
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SAMIA SCHIO SPORT - Andrea D'Avanzo: l'esplosività
SAMIA SCHIO SPORT - Andrea D'Avanzo: l'esplosività per emergere.
E’ il turno del centrale Andrea D’Avanzo classe ’82 da Avella (AV) anche se la sua città dista una ventina di minuti da Napoli, a presentarsi ai suoi tifosi. E’ un perito elettrotecnico di 199 cm. che ha lasciato papà Antonio, mamma Elisa ed i fratelli Giovanni diciottenne di 2 metri e Anna ventiseienne, in Campania per cercar fortuna nel nord-est al Samia SchioSport in una categoria per lui nuova, in una società dai trascorsi importanti. La sua esperienza nel volley inizia a 16 anni, quando lascia la sua città natale per giocare in B2 a Nola dove rimane per 2 stagioni. Approda poi a Squinzano e quindi a Corigliano Calabro per altre 2 stagioni di B1 dove ha completato la formazione nelle categorie a ridosso della notorietà ed ora ha la sua grande occasione per dimostrare in un palcoscenico importante tutte le sue qualità. - Andrea, le tue referenze ci dicono di una buona stagione, l’ultima a Corigliano Calabro culminata anche con la promozione in A2 ed ora per te il salto di categoria col Samia Schio. Quali sono le tue prime impressioni lontano da casa e dalle tue abitudini? “Si, l’anno scorso è andata bene ma si volta pagina, ora sono qui con le motivazioni giuste per far bene e per dire la verità, non mi rendo ancora conto dove sono capitato, tanta è la mia determinazione e la volontà di ricambiare la fiducia che la società ha riposto su di me. Mi sembra che questo gruppo sia partito con il passo giusto e si lavora in questo periodo cercando anche l’amalgama”. - Perché la scelta di cambiare completamente vita? “Ho avuto l’occasione di mettermi in discussione e sfruttare quest’opportunità di giocare ad alti livelli. Mi hanno cercato altre società e quando è giunta la chiamata di Schio con la possibilità di fare campo in un gruppo di giovani, non ho fatto attendere il Presidente Annunziata”. - Che tipo di giocatore ti definisci? “Soffro il giro dietro perché di solito al mio posto entra in difesa il libero. A parte gli scherzi, sono un attaccante e prediligo i primi tempi e mi difendo anche a muro. Sono un giocatore esplosivo e non mollo mai. Anche in battuta dicono che mi so difendere. Spero solo di fare una buona impressione al mio allenatore per trovare lo spazio per mettermi in mostra perché al volley tengo molto. Sono qui per imparare e spero che Valerio Baldovin di cui si dice un gran bene, mi aiuti a crescere anche tecnicamente”. - Cosa ti porti appresso per questa nuova avventura? “La bella stagione dell’anno scorso, Antonio Foglia sempre presente nei miei momenti importanti, il palleggiatore della scorsa stagione Roberto Meriggioli che a Corigliano mi ha dato l’opportunità di chiudere con 20/25 punti a partita. Devo anche ringraziare il mio procuratore Beppe Pederzoli che mi ha dato i giusti consigli come non posso dimenticare neppure Brutti (ora ad Ancona) e Babini gli allenatori del Corigliano della passata stagione”. - Qui al Samia Schio che stagione sarà? “La categoria è di quelle che contano, siamo un gruppo di giovani motivati e ben disposti a dare tutto per dimostrare il nostro valore, c’è la giusta miscela con tre giocatori esperti del calibro di Karabec, Checchin e Rocco che sicuramente sapranno guidarci nei momenti difficili e in più un allenatore che sa lavorare molto bene con i giovani”. - Cosa prometti ai tuoi nuovi tifosi? “Mi auguro che il gruppo riesca a raggiungere nel più breve tempo possibile l’obiettivo desiderato e per quanto mi riguarda, non mi tirerò certo indietro per impegno, motivazioni e desiderio di far bene. E’ la mia grande occasione che non posso gettare alle ortiche. Se ci sarà la riconferma anche per l’anno prossimo, vorrà dire che il mio sarà stato un campionato all’altezza delle attese”. Enzo Casarotto |