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ARMET BASSANO: una sconfitta che brucia.|
17 Maggio - 22:33
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ARMET BASSANO: una sconfitta che brucia.
ARMET BASSANO: una sconfitta che brucia.
ARMET BASSANO- Brill Rover Alto Adige 1- 3 (25-23 in 21'; 18-25 in 21'; 18-25 in 23';24-26 in 23'). Sembrava la fotocopia della penultima partita casalinga, quella con Loreto. Un primo set giocato alla grande e dominato in lungo e in largo, poi il solito inspiegabile black- out della durata di due set, quindi il ritorno di fiamma nel quarto per conquistare con le unghie e con i denti almeno un preziosissimo tie- break. Ma stavolta il Bassano si butta via in un modo assolutamente incredibile e stavolta il risultato brucia, eccome se brucia. Certo, di fronte c'era una signora squadra, completa e ben messa in campo: due centrali concreti, due bande esperte, precise e poco fallose e soprattutto un asse palleggiatore- opposto (Monopoli- Negrao) di grandissima qualità. Ma, e dispiace ripetersi, ancora una volta in casa giallorossa regna il rimpianto per il preoccupante calo di metà partita e soprattutto per aver gettato alle ortiche il quarto set. Gli applausi a fine partita del numeroso (ancora 1500 spettatori!) e generosissimo pubblico bassanese non addolciscono una sconfitta amara e troppo difficile da digerire. L'Armet parte bene anche grazie ai molti errori in battuta del sestetto ospite. Il regista Masini gestisce bene tutti i suoi attaccanti, anche perché per una volta bomber Shittu non sembra in giornata. Con un grande Kunda l'Armet rompe l'equilibrio e centra il break giusto sul 18-18: due punti di fila che varranno la vittoria finale nel set nella bolgia del PalaBassano. Nel terzo e nel quarto parziale la squadra di casa però non è altezza del suo pubblico e offre un brutto spettacolo. I ragazzi di Boldo sembrano trasformati e mostrano il peggio di sé con un gioco arrendevole e incolore. Pian piano sale in cattedra Shittu e scompaiono gli altri, complice anche una ricezione in calo e alcune scelte forzate di Masini. E quando l'Armet diventa Shittu-dipendente è un brutto segno. Due perentori 18 a 25 per gli ospiti, guidati da un grandissimo Negrao, zittiscono il palazzetto , mentre la squadra di casa sembra già negli spogliatoi. Ecco però il Bassano che non ti aspetti: dopo essere stato sotto, seppur di poco, per quasi tutto il set, e proprio quando sul 17-19 tutto sembra finito, l'Armet riesce a tirare fuori la grinta e i colpi vincenti, mettendo a segno un incredibile recupero fino al 21- 20. Ma la grinta e i colpi vincenti sono per lo più di un solo giocatore contro sei: nella seconda fase del set infatti la partita è diventata praticamente Shittu - BrillRover. Il gigante afrobelga comincia a bombardare come solo lui sa fare contro il muro a 3 ospite (che ormai lo aspetta al varco) trascinando i compagni fino al 24 a 22 e incendiando con le sue prodezze il tifo giallorosso. Sembra fatta. Invece si commette forse l'errore di insistere troppo su Shittu, che non può fare il miracolo anche perché è marcato a vista dal muro avversario. Il primo muro sull'opposto giallorosso annulla il 2° set point. Sul 24 pari Bolzano difende un attacco e va chiudere in rigiocata con l'ottimo Hardy. Siamo al match point per il SudTirol: palla ancora a Shittu e ancora un imperioso muro a tre. La palla non passa. E contro quel muro si schiantano tutte le speranze del Bassano e del suo straordinario pubblico, che alla fine sportivamente applaude nonostante la cocente delusione. Ma stavolta la sconfitta brucia tanto e il riposo della settimana prossima capita al momento giusto. Ufficio Stampa Armet Bassano: press@volleybassano.it Addetti stampa: Mauro Sabino e Francesca Mengotti |