SAMIA SCHIO: Daniele 2, Tagliatti 11, Novotny 28, Stagni 14, De Fina (L), Rocco 1, De Palma 3, Battilotti 8, Torcello 10, Meneguzzo 1; Lotito ne. All. Schiavon.
CONAD FORLÌ: Leoni, Guemart 2, Bendi (L), Cricca 15, Campana 6, Chocholak 22, Ristic 7, Gherardi 16, Piccioni 8, Casadei 6; Bertani, Russo ne. All. Scarduzio.
Arbitri: Modi e Savino.
Parziali: 25-22 (25’); 15-25 (22’); 26-28 (29’); 25-21 (29’); 10-15 (13’).
Schio. Un po’ sfortunati e molto colpevoli. Gli scledensi del Samia pagano senz’altro una discutibile decisione arbitrale nel terzo set e l’infortunio occorso a Novotny sul finire del quarto; ma non bastano questi due episodi a giustificare il passo indietro dei giallorossi.
Costretto a rinunciare a Gil, Schiavon ha ridisegnato la squadra affidando il ruolo a Torcello; ma stavolta l’argentino non brilla come a Molfetta. E con lui tutto il sestetto, in grado di tenere davvero testa al Forlì solo nel primo parziale.
Gli ospiti al contrario azzeccano le marcature tanto sugli stranieri che su Battilotti, chiudendo di fatto ai padroni di casa ogni concreta possibilità di fare il loro gioco. Mettendo il Samia alle strette soprattutto in ricezione, dove passino gli errori di Torcello ma non quelli di chi difende per ruolo e stavolta ha lasciato invece il campo spesso vuoto.
Ma non era cominciata così, anzi. Novotny appare in serata e a dargli man forte ci pensa Stagni. Solo un pericoloso rilassamento sul 19-12, peraltro rintuzzato con mestiere, lascia intuire che tra i giallorossi qualcosa si sta per spezzare. In avvio di secondo set, infatti, i romagnoli trovano il modo di murare il ceco, mandando in cattedra Chocholak e giocando di precisione con Gherardi.
Il pareggio ospite è cosa fatta; e a fermare la corsa del Forlì non vale neppure il micidiale 6-0 messo a segno dal Samia redivivo in apertura di terzo set. Solo un colpo di coda, che il Forlì riaggiusta con pazienza certosina fino al 22-22. Il lungo batti e ribatti che si trascina fino al 26-28, "sporcato" pure da una dubbia decisione arbitrale, innervosisce i padroni di casa che sbagliano con Novotny il pallonetto decisivo.
Schiavon tenta di arginare i buchi in difesa; ma se il Samia guadagna l’accesso al tie-break è solo per la reazione d’orgoglio che segue l’infortunio e l’uscita di Novotny, caduto male sulla caviglia sinistra. Il neoentrato Meneguzzo si toglie lo sfizio di mettere il sigillo sul quarto set, ma niente di più. La sfortuna c’entra e va messa in conto; ma il Samia non può e non deve sottrarsi al "mea culpa". 2 - 3